Ecco la mia ricostruzione dei fatti:
1- Il Drugo, Jeffrey Lebowski, scopre che qualcuno gli ha rubato gli occhiali.
2- I sospetti ricadono su Silvio Berlusconi.
3- Il Drugo, a questo punto, ripensa ai suoi occhiali...
4- Non ci sono dubbi, quelli sono proprio gli occhiali del Drugo. Quest'aggressione non può essere tollerata. Così il Drugo chiama Walter, si incontrano al bowling e gli spiega la situazione. Donnie ascolta.
5- Walter risolve la situazione.
domenica 17 marzo 2013
Berlusconi ha rubato gli occhiali a Jeffrey Lebowski
giovedì 14 marzo 2013
Non è Francesco
Rifletto un secondo su un paio di titoli dei giornali, tipo: "il primo papa sudamericano" e "il primo papa non europeo".
Quanto alla prima rispondo "Grazie, non ce ne eravamo accorti".
Quanto alla seconda rispondo "E Pietro?".
mercoledì 13 marzo 2013
Confronto democratico
E' comprensibile la preoccupazione dello schieramento che è risultato secondo, a breve distanza dal primo, nelle elezioni del 24 febbraio, di veder garantito che il suo leader possa partecipare adeguatamente alla complessa fase politico-istituzionale già in pieno svolgimento, che si proietterà fino alla seconda metà del prossimo mese di aprile. Non è da prendersi nemmeno in considerazione l'aberrante ipotesi di manovre tendenti a mettere fuori giuoco - "per via giudiziaria" come con inammissibile sospetto si tende ad affermare - uno dei protagonisti del confronto democratico e parlamentare nazionale.
E' comprensibile la preoccupazione dello
schieramento che è risultato secondo
=
È normale andare a manifestare sotto il tribunale di Milano
veder garantito che il suo leader possa partecipare
adeguatamente alla complessa fase politico-istituzionale
=
il Pdl chiede di lasciare in pace Berlusconi, ascoltiamolo
uno dei protagonisti del confronto democratico e
parlamentare nazionale
=
(sembra impossibile ma si parla di) Berlusconi
La mia opinione la capite da soli.
martedì 12 marzo 2013
Questa cosa qui l'ho pensata anch'io
Due o tre cose che penso sul caso dei marò
1- Il ministro degli esteri Terzi ha fatto fare una pessima figura all'Italia. La sua posizione imbarazza la nostra diplomazia in giro per il mondo, e secondo me dovrebbe dimettersi. Con quale faccia si può disattendere un accordo con un altro Stato e sperare di farla franca? Questo è un comportamento coloniale, che viola il patto di fiducia e rispetto tra due nazioni. Sia che i marò fossero colpevoli, sia che fossero innocenti, è stato preso un impegno e ieri è stato disatteso. Non dimentichiamolo, l'ambasciatore italiano in India aveva preso un accordo scritto...
2- Certo, i marò erano prigionieri, ma avevano commesso un reato. Non c'erano altre navi in giro e loro sono gli unici che hanno sparato. Secondo l'India erano in acque indiane, e visto che erano su di una nave priva, la Enrica Lexie e non su una nave della marina italiana, vanno giudicati in India.
3- Ho già parlato dell'argomento qui, su Finzioni. Il punto è che se i Marò fossero stati innocenti, non capisco per quale motivo lo stato italiano abbia risarcito i familiari delle vittime (che a seguito del risarcimento sono usciti dal processo).
4- Un post che spiega come stanno le cose, è già stato scritto dai WuMing e Matteo Miavaldi su Giap. Alcune cose che vengono smontate:
- la nave non era in acque internazionali, ma in acque attigue,
- non c'era una nave greca nelle vicinanze;
- il perito italiano è un finto ingegnere con una laurea finta comprata in una università del pacifico;
- i marò non sono in cella, ma in albergo.
Questa volta, per farli tornare per il voto, il governo non ha dovuto lasciare nessuna caparra, l'altra volta, per le vacanze di Natale sì. Questo è un po' come un amico che ti chiede 50 euro, glieli presti e te li ridà. La volta dopo te ne chiede 200, tu ti fidi e lui sparisce.
Leggo, dal link sopra, che l'Italia vuole evitare un processo e cercare di raggiungere "un accordo "politico", inserendosi in
un vuoto legislativo del diritto internazionale." Come se la vita dei due pescatori indiani potesse essere gestita da due governi, e non da un giudice imparziale.
lunedì 11 marzo 2013
Sette piani - una storia già (s)vista
Così, con funzione apotropaica, provo a parodiarne alcune parti, affiché il racconto (finzione) sollevi dalla malattia (realtà) il povero cieco brianzolo, in modo che possa tornare presto nel suo habitat naturale, il foro di Milano.
—*—
Quando lo scorse da lontano – e lo riconobbe grazie alla cupola ingombrante e pacchiana, Silvio B. ebbe un'ottima impressione. Il bianco edificio a sette piani era solcato da regolari rientranze che gli davano una fisionomia vaga da pio albergo. Dopo una sommaria visita medica, in attesa di un esame più accurato, Silvio B. fu messo in una gaia suite ed ultimo piano. Tutto era tranquillo, ospitale e rassicurante.
Silvio B. si mise subito a letto e, accesa la lampadina sopra il capezzale, cominciò a leggere una copia del modulo per il rimborso dell’IMU… Poco dopo entrò un'igienista dentale per chiedergli se desiderasse qualcosa…
Il resto del racconto lo trovate qui.
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venerdì 8 marzo 2013
Intrigo Internazionale
Ieri sera ho iniziato a leggere Intrigo Internazionale (Pop, chic e spie degli anni sessanta), di Fabio Cleto.
È un insieme di saggi, tre credo, sulla hollywood di quegli anni. Per ora mi sta piacendo. Appena finito lo recensirò su Finzioni.
È un insieme di saggi, tre credo, sulla hollywood di quegli anni. Per ora mi sta piacendo. Appena finito lo recensirò su Finzioni.
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