mercoledì 13 marzo 2013

Confronto democratico

 Scrive Napolitano, ieri in un comunicato:
E' comprensibile la preoccupazione dello schieramento che è risultato secondo, a breve distanza dal primo, nelle elezioni del 24 febbraio, di veder garantito che il suo leader possa partecipare adeguatamente alla complessa fase politico-istituzionale già in pieno svolgimento, che si proietterà fino alla seconda metà del prossimo mese di aprile. Non è da prendersi nemmeno in considerazione l'aberrante ipotesi di manovre tendenti a mettere fuori giuoco - "per via giudiziaria" come con inammissibile sospetto si tende ad affermare - uno dei protagonisti del confronto democratico e parlamentare nazionale.
 Per chi fosse perso gli ultimi 20 anni, traduco:


E' comprensibile la preoccupazione dello schieramento che è risultato secondo 
=
È normale andare a manifestare sotto il tribunale di Milano


veder garantito che il suo leader possa partecipare adeguatamente alla complessa fase politico-istituzionale
=  
il Pdl chiede di lasciare in pace Berlusconi, ascoltiamolo

uno dei protagonisti del confronto democratico e parlamentare nazionale
=
(sembra impossibile ma si parla di) Berlusconi

 La mia opinione la capite da soli.

martedì 12 marzo 2013

Questa cosa qui l'ho pensata anch'io

Due o tre cose che penso sul caso dei marò

http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/4/4e/Village_People-In_The_Navy.jpgAlla luce di quanto è avvenuto ieri (che inizio altisonate), il ministro Terzi ha detto che non farà ritornare i marinai italiani accusati di omicidio in India, faccio alcune brevi considerazioni del buongiorno. Ecco la dichiarazione dei marò, notare la parola "patria".

1- Il ministro degli esteri Terzi ha fatto fare una pessima figura all'Italia. La sua posizione imbarazza la nostra diplomazia in giro per il mondo, e secondo me dovrebbe dimettersi. Con quale faccia si può disattendere un accordo con un altro Stato e sperare di farla franca? Questo è un comportamento coloniale, che viola il patto di fiducia e rispetto tra due nazioni. Sia che i marò fossero colpevoli, sia che fossero innocenti, è stato preso un impegno e ieri è stato disatteso. Non dimentichiamolo, l'ambasciatore italiano in India aveva preso un accordo scritto...


2- Certo, i marò erano prigionieri, ma avevano commesso un reato. Non c'erano altre navi in giro e loro sono gli unici che hanno sparato. Secondo l'India erano in acque indiane, e visto che erano su di una nave priva, la Enrica Lexie e non su una nave della marina italiana, vanno giudicati in India.

3- Ho già parlato dell'argomento qui, su Finzioni. Il punto è che se i Marò fossero stati innocenti, non capisco per quale motivo lo stato italiano abbia risarcito i familiari delle vittime (che a seguito del risarcimento sono usciti dal processo).

4- Un post che spiega come stanno le cose, è già stato scritto dai WuMing e Matteo Miavaldi su Giap. Alcune cose che vengono smontate: 
- la nave non era in acque internazionali, ma in acque attigue,
- non c'era una nave greca nelle vicinanze;
- il perito italiano è un finto ingegnere con una laurea finta comprata in una università del pacifico;
- i marò non sono in cella, ma in albergo.

Questa volta, per farli tornare per il voto, il governo non ha dovuto lasciare nessuna caparra, l'altra volta, per le vacanze di Natale sì. Questo è un po' come un amico che ti chiede 50 euro, glieli presti e te li ridà. La volta dopo te ne chiede 200, tu ti fidi e lui sparisce.

Leggo, dal link sopra, che l'Italia vuole evitare un processo e cercare di raggiungere "un accordo "politico", inserendosi in un vuoto legislativo del diritto internazionale." Come se la vita dei due pescatori indiani potesse essere gestita da due governi, e non da un giudice imparziale.

lunedì 11 marzo 2013

Sette piani - una storia già (s)vista


Quando ho letto (che bello leggere!) che la triste malattia agli occhi di Berlusconi gli ha impedito di andare in tribunale, tra me e me ho pensato "speriamo non faccia la fine del povero personaggio del racconto Sette Piani di Dino Buzzati".

Così, con funzione apotropaica, provo a parodiarne alcune parti, affiché il racconto (finzione) sollevi dalla malattia (realtà) il povero cieco brianzolo, in modo che possa tornare presto nel suo habitat naturale, il foro di Milano.

—*—

Dopo un giorno di viaggio in auto blu, Silvio B. arrivò, una mattina di marzo*, alla città dove c'era il famoso San Raffaele del Monte Tabor. Benché avesse soltanto una leggerissima forma di uvetite, Silvio B. era stato consigliato di rivolgersi al celebre sanatorio privato lombardo, dove non si curava che quell'unica malattia.

Quando lo scorse da lontano – e lo riconobbe grazie alla cupola ingombrante e pacchiana, Silvio B. ebbe un'ottima impressione. Il bianco edificio a sette piani era solcato da regolari rientranze che gli davano una fisionomia vaga da pio albergo. Dopo una sommaria visita medica, in attesa di un esame più accurato, Silvio B. fu messo in una gaia suite ed ultimo piano. Tutto era tranquillo, ospitale e rassicurante.

Silvio B. si mise subito a letto e, accesa la lampadina sopra il capezzale, cominciò a leggere una copia del modulo per il rimborso dell’IMU… Poco  dopo entrò un'igienista dentale per chiedergli se desiderasse qualcosa…

Il resto del racconto lo trovate qui.

venerdì 8 marzo 2013

Intrigo Internazionale

Ieri sera ho iniziato a leggere Intrigo Internazionale (Pop, chic e spie degli anni sessanta), di Fabio Cleto.

È un insieme di saggi, tre credo, sulla hollywood di quegli anni. Per ora mi sta piacendo. Appena finito lo recensirò su Finzioni.

Lavare i piatti

Ieri sera sono tornato a casa e ho trovato il mio coinquilino che lavava i piatti.

http://i.imgur.com/tMyS3U6.gif

giovedì 7 marzo 2013

Riassumere Lolita in una infografica

L'ho fatto per Finzioni, ma già che ci sono lo riposto qui.

Se vi piacciono, potrebbe diventare un appuntamento fisso. Diciamo bisettimanale.